Bologna - Atalanta 0-1

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Atalanta 0-1

A piedi invertiti: il Bologna gioca a piedi invertiti nel senso che palleggia così male da un bel po’ di partite che sembra avere giocatori coi piedi girati alla rovescia.
Poi però le occasioni per segnare capitano sui piedi “forti” dei rispettivi attaccanti ma questi o sparano sul portiere o non centrano la porta; e in mezzo alle occasioni cosa si è fatto?
Tanta confusione dentro ad una partita caotica, dal palleggio balbettante di entrambe le squadre che non si sono certamente risparmiate per impegno e volontà, ma il calcio, quello ben giocato, sarebbe altra cosa.

FIorentina Bologna 1-0

Il Tosco l’ha vista così: Fiorentina – Bologna 1-0

La gara del Franchi è certamente girata attorno al doppio episodio palo-espulsione ma sarebbe riduttivo fermarsi a ciò per analizzare nel complesso almeno il primo tempo: i rossoblu dopo un inizio anche aggressivo, come spesso capita vanno spegnendosi in intensità, perdono quel minimo di idea di gioco che hanno alle prime difficoltà di palleggio e si consegnano alle volontà degli avversari; che sia il super aggressivo Torino o l’arrembante Fiorentina, la motivata Salernitana o il determinato Cagliari, lo spietato Verona o il troppo tecnico Napoli, alla fine tutte o quasi “fanno” loro la partita e noi la “subiamo”: questione di intenzioni; il nostro allenatore quest’anno ha deciso così, nonostante una rosa non certo inferiore a quelle avute a disposizione nelle passate stagioni ha deciso che debbano essere gli avversari a giocare e noi controgiocare.

bologna torino 0-0

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Torino 0-0

Per riuscire a non fare un tiro in 94 minuti bisogna impegnarsi per benino: il Toro in porta poteva mettere una sedia che avrebbe respinto l’unico tiretto scoccato da Hickey verso il finale di partita ma, partendo dal presupposto che Mihajlovic ha deciso che in questa stagione la sua squadra deve quasi sempre controgiocare, il piano tattico della gara di ieri è stato preparato tutto sommato bene: tre attaccanti contro i tre centrali del Toro per evitare che anche questi, accorciando in avanti come da copione del calcio di Juric entrassero nella metà campo dei rossoblù creando superiorità (è successo solo una volta quando Bremer ha attaccato Sansone arrivando poi ad un tiro sbilenco), poi uomo contro uomo in mezzo al campo, sulle fasce e nella linea difensiva.

salernitana bologna 1-1

Il Tosco l’ha vista così: Salernitana- Bologna 1-1

Mi ritrovo anche oggi a riportare una frase che avevo espresso nel finale del precedente articolo di commento alla partita, dopo la gara contro La Spezia: “…quando ho rivisto il pressing alto mi sono venuti i goccioloni agli occhi…spero solo sia l’inizio di una appendice di stagione in cui tornare a vedere il Bologna con gli occhi dell’amore”; ieri, dopo un inizio incoraggiante in cui la squadra accorciava in avanti ed era sufficientemente aggressiva, col passare dei minuti la pressione è andata diminuendo dando coraggio agli avversari che comunque, va sottolineato, non sono certo quelli di qualche tempo fa e il campo, oggi, lo sanno conquistare: merito di un allenatore coraggioso e motivato e certamente di una rosa rinforzata.

bologna spezia 2-1

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Spezia 2-1

Inizio da dove ho concluso l’intervento dopo Lazio Bologna: ieri sera Arnautovic non ha giocato un calcio “dimostrativo”; ha invece, al contrario, dimostrato cosa deve fare un giocatore di categoria superiore, e lo ha fatto anche attraverso il linguaggio del corpo, completamente differente dal recente passato: una gestualità mai sopra le righe, l’incorraggiamento verso i compagni che sbagliavano, il rincorrere l’avversario anche su palloni apparentemente inutili: tutto ciò ha aperto la strada ad una prestazione importante trascinando il Bologna e il pubblico, e la sua doppietta forse è arrivata anche per questo atteggiamento propositivo, mai lamentoso; pubblico che ha fatto in pieno il proprio dovere, non fischiando la squadra nei primi minuti di difficoltà ed incitandola incessantemente nella ripresa: un applauso a loro, perché tifare Bologna sta diventando difficile, stante il livello di tossicità che si respira in città, dove ogni maledetto anno c’è sempre la squadra feticcio da invidiare; una tristezza infinita.

lazio bologna 3-0

Il Tosco l’ha vista così: Lazio – Bologna 3-0

Sono sempre molto interessato allo sviluppo del gioco, al possesso palla, alla percentuale di precisione dei passaggi, all’analisi degli expected goals, insomma a quei numeri che possono rivelare lo “stato di salute” delle squadre: sono uno specchio più reale rispetto alle tante, forse troppe analisi filosofiche che si fanno sul calcio, quando si sente parlare di motivazioni, di ambizioni, di coesione, di spogliatoio, di contratti e vari bla bla bla; tutta roba per chi non ha voglia di “studiare” calcio e che i protagonisti, come gli allenatori ad esempio, mettono in bocca a chi li intervista, così da non entrare troppo nello specifico del loro lavoro, per lasciare sempre una zona di “incomprensione” dentro la quale vince il “vale tutto”.

bologna - empoli 0-0

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Empoli 0-0

Ottavo clean sheet, sono soddisfazioni di questi tempi:
Mihajlovic in conferenza stampa sottolinea questo aspetto, ma si vede che non ci crede neanche lui, così come quando, quattro mesi fa, decise per il cambio di modulo, consigliato dai senatori, evidentemente stanchi di correre tanto; infatti, oggi, il Bologna è una delle squadre che corre meno in assoluto: mai mettersi nelle mani dei calciatori, perché saranno i primi a mollarti quando le cose non funzioneranno, come già si nota in alcuni atteggiamenti.

hellas bologna 2-1

Il Tosco l’ha vista così: Hellas Verona – Bologna 2-1

Per intensità e tenacia la squadra ha impattato bene la partita, accettando l’uno contro uno a tutto campo del Verona e battagliando su ogni pallone, ma col passare dei minuti, venendo meno le forze e la lucidità ha perso equilibrio e compattezza: il gol della vittoria degli scaligeri arriva alla fine di una serie di errori tra i quali il più grave è certamente quello di Medel che si fa ingolosire dal pallone invece di controllare l’inserimento alle sue spalle di Kalinic, facendo cioè una lettura da centrocampista e non da difensore (anche sul gol di Caprari Medel non è esente da colpe, oltre naturalmente al portiere).