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Il Tosco l’ha vista così: Bologna - Parma 0-1
Prestazione del Bologna come da copione contro una squadra abituata a giocare bassa e ripartire, fino all’episodio della espulsione di Pobega, che lascia i rossoblu in inferiorità numerica dal minuto 21.
La partita a quel punto potrebbe subire una variabile tattica che però non avviene perché il Parma, incredibilmente, non cambia copione, decide di non forzare le giocate nonostante la superiorità numerica e accetta che sia ancora il Bologna a fare la partita.
Di contro, invece, la squadra di Italiano è obbligata ad una gara più accorta: decide di non pressare a tutto campo come spesso fa, si posiziona con un prudente 4-4-1 e dopo la riconquista del pallone costruisce azioni con l’intenzione di non scoprirsi troppo, forzando gli uno contro uno sulle fasce di un positivo Rowe e un continuo Bernardeschi.
Ci si è avviati così verso un pareggio che sembrava ormai scritto, ma di scritto nelle ultime partite del Bologna c’è solo il risultato finale che cambia negli ultimi minuti: è successo a Como, a Genova e ieri, tra l’altro quando la squadra aveva riagguantato la parità numerica e si era prodotta, seppure con poche forze visti gli oltre sessanta minuti in inferiorità, in un tentativo di forcing finale.
Ma vincere non è roba per il Bologna di oggi che viene bastonato oltre i propri demeriti dall’unico tiro in porta degli avversari, arrivato dopo un palo pieno di Orsolini e prima di due parate salva risultato del portiere avversario.
Anche ieri il Var ci ha messo del suo nel cambiare una decisione presa sul campo dal direttore di gara (vicinissimo tra l’altro all’azione), cosa che non è avvenuta a Genova, dove il prode Maresca è rimasto della sua idea.
Non tutte le gare perse dai rossoblu naturalmente sono da imputare alle decisioni arbitrali, è un alibi che alla lunga non può reggere però, ormai, sono una costante solo in negativo per il Bologna.
E poi ci sono le facce… io vedo facce spente, poco motivate a ribaltare le avversità che un campionato ti propone: non si può pensare che ogni stagione debba finire col pullman scoperto per le vie della città: dirigenza e allenatore dovrebbero lavorare più sulle facce che sul resto, perché con delle facce così si parte sconfitti anche nelle prossime partite.
Quella squadra feroce che attaccava tutto e tutti non c’è più e le facce sono lì a dimostrarlo.
Tosco







