Tutti insieme per non far finire una stagione - l'opinione di Massimo Franchi
C’è un precedente per il “3” in pagella collettivo dato ieri sera alla prestazione del Bologna da un’autorevole testata. Lo diede un quotidiano cittadino dopo l’ultima giornata di campionato 2001-2002: Brescia-Bologna 3-0. Il Bologna di Guidolin vincendo sarebbe andato in Champions. Invece si sciolse davanti al Brescia di Baggio e Mazzone, che con quella vittoria si salvò. Fu l’ultima panchina di Guidolin e la fine del sogno Europa per quel Bologna di Gazzoni.
Il precedente, dunque, suona sinistro. E, consentitemi, eccessivo.
Nessuno può difendere la prestazione di ieri e soprattutto l’inerzia degli ultimi tre mesi. Da qua a considerare fallimentare la gestione dell’allenatore e le prestazioni degli stessi giocatori che (in larghissima parte) ci hanno portato a vincere una Coppa Italia, a una finale di Supercoppa, a lottare per i primi posti e a proporre un gioco spettacolare che ha galvanizzato tutta la città, francamente, ce ne passa. E molto.
Non per una questione sentimentale o nostalgica. Ma tecnica. Nel corso di una stagione i momenti negativi li hanno tutti. E nei momenti negativi è necessario essere tutti uniti e non aprire spifferi nell’ambiente e nello spogliatoio da cui possono entrare spaccature, egoismi personali e scricchiolii societari.
Tocca ora a Saputo, Sartori e Di Vaio farsi sentire. Discutere con Italiano cambiamenti tattici per rendere solida una fase difensiva a tratti imbarazzante. Ma nessuno può mettere in dubbio che il Bologna – inteso come squadra tutta – ha gli strumenti tecnici e umani per risollevarsi.
L’abbraccio dei tifosi domenica mattina a Casteldebole e il sostegno della curva a fine partita ieri sera sono segnali importanti. Confermano che il “clima” attorno al Bologna è ancora buono e che, insieme, squadra, società e tifosi possono superare il momento difficile e tornare a vincere e a divertirsi.
L’alternativa è rischiare di rompere un giocattolo che funziona e che ci ha fatto divertire come mai negli ultimi 50 anni. Non mi sembra una gran furbata. Ancor di meno pensando che Coppa Italie e Europa League ci vedono ancora nel pieno della lotta. E che in campionato c’è tutto il tempo per rimontare e togliersi soddisfazioni. Tutti insieme.
Massimo Franchi







