Bologna: sfuma Doig, ma resta De Silvestri. Tante ufficialità in Serie A
Bologna: sfuma Doig, ma resta De Silvestri. Tante ufficialità in Serie A
Canale 88 DTT
Bologna: sfuma Doig, ma resta De Silvestri. Tante ufficialità in Serie A
Il ragazzo di Turku non è né il primo né l’ultimo a trovarsi in bilico in questo momento.
Le opzioni sul tavolo al momento sono due..
Con il termine della stagione 2022-2023, in cui il Bologna femminile ha festeggiato l’approdo in Serie B con quattro turni d’anticipo, il Club rossoblù – che sarà guidato dal confermato Simone Bragantini – saluta 12 giocatrici.I contratti per i calciatori mediamente giovani, vengono solitamente spalmati sui quattro massimo cinque anni (oltre i cinque non si può per regolamento), ma è anche vero che la media di permanenza di un giocatore in una squadra solitamente è inferiore, fatto salve alcune eccezioni.
Un quotidiano di Bologna qualche giorno fa, scriveva che “dalla riunione tra Thiago Motta e Saputo è stata anche confermata la necessità di un mercato lacrime e sangue”, usando la retorica Churchilliana un tanto al chilo, così da “impressionare” il povero lettore ignaro che si tratta più o meno, di quanto fanno quasi tutte le squadre del mondo: vendere per tenere i conti in ordine.
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I contratti per i calciatori mediamente giovani, vengono solitamente spalmati sui quattro massimo cinque anni (oltre i cinque non si può per regolamento), ma è anche vero che la media di permanenza di un giocatore in una squadra solitamente è inferiore, fatto salve alcune eccezioni.
Un quotidiano di Bologna qualche giorno fa, scriveva che “dalla riunione tra Thiago Motta e Saputo è stata anche confermata la necessità di un mercato lacrime e sangue”, usando la retorica Churchilliana un tanto al chilo, così da “impressionare” il povero lettore ignaro che si tratta più o meno, di quanto fanno quasi tutte le squadre del mondo: vendere per tenere i conti in ordine.
In questi giorni il dibattito attorno al Bologna non si smuove dai mancati rinnovi di Orsolini e Dominguez: la differenza delle due situazioni è talmente risibile che il concetto si può allargare praticamente a tutte le situazioni dei calciatori in scadenza.
I contratti per i calciatori mediamente giovani, vengono solitamente spalmati sui quattro massimo cinque anni (oltre i cinque non si può per regolamento), ma è anche vero che la media di permanenza di un giocatore in una squadra solitamente è inferiore, fatto salve alcune eccezioni.
Un quotidiano di Bologna qualche giorno fa, scriveva che “dalla riunione tra Thiago Motta e Saputo è stata anche confermata la necessità di un mercato lacrime e sangue”, usando la retorica Churchilliana un tanto al chilo, così da “impressionare” il povero lettore ignaro che si tratta più o meno, di quanto fanno quasi tutte le squadre del mondo: vendere per tenere i conti in ordine.
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“Dico al Parlamento come ho detto ai ministri di questo governo, che non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore…”
Un quotidiano di Bologna qualche giorno fa, scriveva che “dalla riunione tra Thiago Motta e Saputo è stata anche confermata la necessità di un mercato lacrime e sangue”, usando la retorica Churchilliana un tanto al chilo, così da “impressionare” il povero lettore ignaro che si tratta più o meno, di quanto fanno quasi tutte le squadre del mondo: vendere per tenere i conti in ordine.
Che fra Thiago Motta e i giornalisti non corresse buon sangue era il segreto di Pulcinella ma che un allenatore si permette di litigare in una conferenza stampa post partita dopo una vittoria che ha sancito il record di punti dell’era Saputo, invece di gòdersela, bisognerebbe sassarlo via, che sarebbe meglio, rescindere e prendere Ranieri, che così normalizza tutto.
Partita bella, ben giocata da due squadre maestre del palleggio e della costruzione: i neo campioni d’Italia sono primi per possesso palla con oltre il 64% ma anche il nostro Bologna palleggia sempre con percentuali alte.
Ieri, ha sfidato gli uomini di Spalletti usando proprio le stesse armi, fraseggio, combinazioni e pressing, impattando la gara non solo sul risultato ma in tutte le statistiche.
Pareggio quindi giusto al termine di una partita resa difficile anche dai primi veri caldi ma le squadre non si sono risparmiate per intensità: 28 falli finali sono lì a sottolineare che le ciabatte e le infradito devono aspettare almeno un’altra settimana.