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Il Tosco l’ha vista così: Bologna - Juventus 0-1
Gara che si presta ad un’analisi tattica accurata: il Bologna ha faticato più del solito nel trovare gli accoppiamenti giusti nella sua propensione alla difesa uomo contro uomo sia per l’assetto avversario con una punta centrale e due mezze punte alle spalle, sia per le tante e ben fatte rotazioni e interscambi dei calciatori di Spalletti.
Ecco allora che i rossoblù hanno dovuto correre molto e spesso all’indietro perché gli accoppiamenti non erano sempre quelli più logici; per esempio sulla fascia sinistra i continui scambi di posizione tra Mc Kennie e Conceicao costringevano Lucumi e Miranda a fare altrettanto mentre dal lato opposto la stessa cosa avveniva tra Cambiaso e Yildiz, con la differenza che il centrale difensivo Heggem era impiegato al controllo di David per cui il sacrificio lo doveva fare spesso Moro o a volte, in ripiego Ferguson, già comunque impegnato in un duello complicato per lui contro Thuram.
Le restanti prese difensive erano più logiche: Cambiaghi Kalulu, Orsolini Koopmeiners, Dallinga Kelly, Pobega Locatelli, fondamentalmente si sono sviluppate con logica sul terreno di gioco.
Ad inizio ripresa Italiano ha optato per uno scambio tra Pobega e Ferguson probabilmente per passo diverso tra lo scozzese e Thuram (come detto sopra ), dirottando Lewis su Locatelli.
Dentro a questi duelli e a questi continui interscambi si è sviluppata una gara comunque complicata per entrambe le squadre e solo un episodio poteva determinarla: il colpo di testa al minuto 64 di Cabal ha fatto mettere le mani sui tre punti agli uomini di Spalletti anche se un pareggio, per quanto visto in campo sarebbe stato il risultato più logico.
Certamente il Bologna è apparso più stanco e meno performante degli avversari che per fisicità e passo sono secondi a pochi in serie A e credo che con un poi più di “gamba” sarebbe stato possibile per i rossoblù mettere alla corde gli avversari come quasi sempre succede nelle gare del Bologna, ma si sa che il doppio impegno continuo e ininterrotto da inizio ottobre ormai ha portato calciatori a fare un minutaggio esagerato con relativa fatica al recupero.
Non tenere conto di questo aspetto nelle analisi delle partite vuol dire non tenere in considerazione una componente fondamentale del gioco del calcio; naturalmente anche gli avversari avevano giocato in settimana ma non sempre i cali fisici
avvengono nello stesso periodo dell’anno per le squadre: dipendono dalla possibilità di rotazioni, dalla profondità della rosa, dal recupero degli infortunati eccetera eccetera.
Ieri, evidentemente, dal punto di vista fisico il Bologna di più non poteva fare e forse il centrocampo a tre senza Odgaard, col senno di prima voleva essere una scelta un filo più conservativa: poi il risultato finale può farla sembrare errata ma se ripercorriamo con la mente tutta la partita il Bologna ha pareggiato tutte le statistiche di un avversario che, se qualcuno lo avesse dimenticato, ha un valore comunque da prime quattro della Serie A.
Tosco







