Dear you

Dear you

A museo attualmente aperto, mentre permane una situazione di incertezza destabilizzante dovuta all’andamento mutevole della pandemia da Covid-19, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna prosegue la sperimentazione di nuove modalità di relazione, che nel 2020 lo ha visto esplorare soprattutto la dimensione digitale, spostandosi verso un medium più tradizionale – la corrispondenza attraverso spedizione postale – con il progetto Dear you, a cura di Caterina Molteni.
Per il museo è un ulteriore modo di accrescere le potenziali interazioni con il pubblico, dandogli e dandosi la possibilità di creare un rapporto tangibile con le opere, che sebbene non avvenga nello spazio espositivo non rinuncia a una fisicità non mediata dal digitale.

Poets in the Museum

Poets in the Museum

Poets in the Museum (Poeti nel museo) è un progetto che accoglie un gruppo di poetesse e poeti bolognesi nelle sale del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna per leggere, scrivere e condividere il proprio lavoro, ideato dalla scrittrice e traduttrice Allison Grimaldi Donahue in collaborazione con Caterina Molteni, assistente curatrice del museo.

RE-COLLECTING. Morandi racconta. Tono e composizione nelle sue ultime nature morte

RE-COLLECTING. Morandi racconta. Tono e composizione nelle sue ultime nature morte

Al Museo Morandi di Bologna, con la riapertura al pubblico è visibile fino all’11 aprile 2021 Morandi racconta. Tono e composizione nelle sue ultime nature morte a cura di Giusi Vecchi, incentrata sul tema al quale Giorgio Morandi ha maggiormente legato la sua fama: la natura morta, declinata nei suoi aspetti tonali e compositivi.
I 10 lavori in mostra appartengono tutti all’ultima stagione della ricerca artistica morandiana, che va dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta, caratterizzata da una cospicua produzione e da una ricchezza creativa, che fa registrare un numero altissimo di nature morte (quasi settecento). In questa fase matura della sua vicenda artistica, Giorgio Morandi indaga a fondo l’idea di serie e di variante.

Le plaisir de vivre. Arte e moda del Settecento veneziano dalla Fondazione Musei Civici di Venezia

Fruscii di sete e filati preziosi, fogge e accessori dalla infinita gamma cromatica, sontuosi arredi dai bagliori dorati, inchini leggiadri tra dame agghindate e gentiluomini in spadino.
È un incontro tra due delle più raffinate civiltà estetiche del Settecento italiano – la bolognese da una parte, la veneziana dall’altra – quello che va in scena nella mostra Le plaisir de vivre. Arte e moda del Settecento veneziano dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, visibile al Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini di Bologna dal 2 febbraio al 12 settembre 2021.

Si sente? Esattamente il contrario

Si sente? Esattamente il contrario

Sabato 23 gennaio 2021 alle 21 dal Teatro Biagi d’Antona di Castel Maggiore Agorà anticipa gli appuntamenti della Giornata della Memoria con Si sente? Esattamente il contrario, lettura di e con Paolo Nori, preceduto da Irma Nori, che legge Siate farfalle che volano sopra il filo spinato, discorso di Liliana Segre al Parlamento Europeo del 27 gennaio 2020.
Grazie alla collaborazione speciale tra Agorà e RadioEmiliaRomagna, la web radio di EmiliaRomagnaCreativa, il portale cultura della Regione Emilia-Romagna, Si sente? esattamente il contrario è fruibile gratuitamente in streaming su www.radioemiliaromagna.it, su Youtube e sulla pagina fb di
EmiliaRomagnaCreativa e resta fruibile in podcast nei giorni successivi; l’evento è, inoltre, sulla pagina fb di Liberty/Stagione Agorà.

ArteFiera PlayList 2021

ArteFiera PlayList 2021

Dopo aver esplorato le diverse possibili visioni della città in Right to the City (2018), la nozione di sradicamento/radicamento attraverso uno sguardo tutto femminile in HOME (2019) e il confine tra arte e attivismo, riflettendo sulle pratiche performative che istituiscono forme di resistenze nello spazio pubblico, nella Summer School Internazionale Performing Resistance (2020), il festival Atlas of Transitions Biennale giunge alla sua quarta e ultima edizione con il titolo We The People, dal 2 al 7 dicembre 2020 a Bologna.

Alessandro Barbero e Corrado Augias – Dante

Alessandro Barbero e Corrado Augias – Dante

Dopo aver esplorato le diverse possibili visioni della città in Right to the City (2018), la nozione di sradicamento/radicamento attraverso uno sguardo tutto femminile in HOME (2019) e il confine tra arte e attivismo, riflettendo sulle pratiche performative che istituiscono forme di resistenze nello spazio pubblico, nella Summer School Internazionale Performing Resistance (2020), il festival Atlas of Transitions Biennale giunge alla sua quarta e ultima edizione con il titolo We The People, dal 2 al 7 dicembre 2020 a Bologna.

we the people

WE THE PEOPLE – Arti • Migrazioni • Cittadinanze

Dopo aver esplorato le diverse possibili visioni della città in Right to the City (2018), la nozione di sradicamento/radicamento attraverso uno sguardo tutto femminile in HOME (2019) e il confine tra arte e attivismo, riflettendo sulle pratiche performative che istituiscono forme di resistenze nello spazio pubblico, nella Summer School Internazionale Performing Resistance (2020), il festival Atlas of Transitions Biennale giunge alla sua quarta e ultima edizione con il titolo We The People, dal 2 al 7 dicembre 2020 a Bologna.