Il mondo del calcio è in lutto: Franco Baresi, il leggendario ex capitano del Milan e della Nazionale italiana, è venuto a mancare nella notte del 31 luglio 2026, all’età di 66 anni, dopo una lunga e dolorosa battaglia contro una brutta malattia.. La notizia della sua scomparsa ha colpito duramente non solo i tifosi rossoneri, ma tutti gli appassionati di calcio, che riconoscono in lui uno dei difensori più grandi di sempre.
Una carriera leggendaria
Nato l’8 maggio 1960, Baresi ha iniziato la sua carriera calcistica nel Milan nel 1974, con il Milan ha esordito in Serie A nel 1978 e ha rapidamente scalato le gerarchie, diventando il capitano più giovane della storia del club a soli 22 anni. La sua maglia numero 6 è diventata un simbolo di leadership e resilienza, tanto da essere ritirata nel 1997, alla fine della sua carriera risultando il primo calciatore ad avere una maglia ritirata nel campionato italiano.
Un simbolo di integrità e passione
Franco Baresi non è stato solo un grande calciatore, ma anche un esempio di integrità e passione. Con il Milan ha collezionato un palmarès straordinario, tra cui 6 scudetti e 3 Coppe dei Campioni/Champions League. È stato anche parte integrante della Nazionale italiana, facendo parte di quello storico gruppo che nell’82 vinse il mondiale in Spagna. Sepur giovanissimo gli era già riconosciuto un valore importante.
Un’eredità indelebile
La scomparsa di Franco Baresi rappresenta una perdita incommensurabile per il calcio e per il Milan. “La Storia del Milan è in lacrime”, ha dichiarato il club in un comunicato ufficiale. “Il suo esempio e la sua integrità saranno per sempre parte del DNA del nostro club”.
Il calcio nei decenni è cambiato, ma Baresi viene ricordato dai tifosi come una leggenda, anche per il suo braccio che si alzava per segnalare il fuorigioco agli assistenti di turno.








