Con soli 20 anni e 68 giorni, il giovane talento italiano ha conquistato il titolo di campione del mondo, infrangendo il record di Sebastian Vettel e diventando il primo pilota italiano a laurearsi campione dal lontano 1953.
Il suo predecessore italiano è stato Alberto Ascari su Ferrari, oggi Kimi su Mercedes.
Il trionfo è arrivato durante il Gran Premio di Città del Messico, una gara ad alta tensione dove Antonelli ha saputo gestire la pressione come un veterano. Terzo al traguardo, ha accumulato abbastanza punti per garantirsi il titolo con quattro gare ancora da disputare. Questa stagione, unita ad una macchina vincente, ma guidabile a quanto pare solo da lui, visti i recenti risultati di Russel, consacrano Kimi come un campione.
Visibilmente commosso, Antonelli ha espresso la sua gioia al termine della gara: “Non sarei qui senza Mercedes e la mia famiglia, sono immensamente grato per questo momento che vivrà per sempre”. Le sue parole risuonano come un inno alla dedizione e al lavoro di squadra, ma anche alla semplicità, termine che Kimi ha spesso usato.
La sfida più difficile sarà restare coi piedi per terra e restare quel ragazzo semplice e sorridente, ma oggi divenuto anche campione del mondo.
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