Venezia Bologna 4-3

Il Tosco l’ha vista così: Venezia – Bologna 4-3

Ormai, anche i muri sanno che non sono i moduli che contano ma l’applicazione degli stessi a fare la differenza, e proprio la partita di ieri, mi da la possibilità di approfondire questo assunto attraverso il quale, cominciare a mettere a punto alcune differenze sostanziali tra il 4 2 3 1 visto da un certo punto a Venezia e quello visto (nel mio caso ammirato), nelle scorse stagioni.

bologna inter 2-1

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Inter 2-1

Il piano partita del Bologna è stato quello di destrutturare la manovra dell’Inter alla fonte attraverso il controllo e la schermatura di Brozovic: questo accorgimento ha spento, in parte, la verticalità immediata del gioco di Inzaghi diretto sulle punte, così come l’alternativa dell’innesco degli interni Barella e Chalanoglu, l’altra arma della manovra dei nerazzurri; la mancanza poi di Dzeko per scelta tattica, non ha permesso la terza via di gioco spesso letale dei nerazzurri, cioè lo svuotamento dell’area dell’attaccante bosniaco che attira a se la linea difensiva avversaria per favorire l’ingresso alle sue spalle di Dunfries: questioni di scelte.

bologna udinese 2-2

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Udinese 2-2

Prestazione decorosa del Bologna che, pur con tante assenze è riuscito a mettere in campo un undici senza stravolgimenti tattici alla faccia della rosa corta: non sono molte le squadre che senza sette giocatori non debbano adattare qualche calciatore in ruoli non congeniali, invece i rossoblu, hanno potuto assorbire le tante assenze con i primi undici nei loro ruoli naturali, compreso la mediana che era precisamente quella del girone di andata e degli ormai famigerati 27 punti: De Silvestri Soriano Dominguez Svanberg e Hickey, da destra a sinistra, insieme a uno tra Barrow e Orsolini ed a Theate, ieri costituivano sette decimi dei giocatori di corsa del girone di andata quindi, ricordare ogni tanto che questa rosa non è poi così costruita male, serve per ridare dignità a chi è stato ingiuriato solo perché così va il mondo poi, porte aperte a Sartori per carità!

Bologna-Udinese 2-2, la cronaca di Leo Bosello

Al Dall’Ara, dopo novanta minuti piacevoli ed intensi, Bologna ed Udinese si dividono la posta, chiudendo il match sul 2-2, frutto delle reti di Hickey e Sansone nei rossoblù e di Udogie e Success nei bianconeri.  Le formazioni Sinisa Mihajlovic, per via delle tante assenze, cambia molto nel classico 3-5-2 del Bologna a partire dalla porta, dove Bardi fa il suo esordio stagionale, dietro alla linea…

Juventus Bologna 1-1

Il Tosco l’ha vista così: Juventus – Bologna 1-1

Come ebbi a scrivere dopo la partita contro il Milan, il Bologna di quest’anno, si trova maggiormente a proprio agio contro squadre un po’ pigre e che pensano di poter fare la partita quando credono: è successo anche contro la Lazio e la Roma durante il girone di andata.
I rossoblu quando trovano porzioni di campo libere, meno intasate nella prima costruzione, riescono a far (ri)partire meglio la manovra, utilizzando un palleggio controllato e salendo di squadra, così da attivare le marcature preventive per rallentare, nel caso, le ripartenze avversarie.

Milan - Bologna 0-0

Il Tosco l’ha vista così: Milan – Bologna 0-0

Il Bologna approccia la partita con buon piglio sorprendendo un Milan che, in attesa di colpire con quel guizzo tanto atteso da Pioli, pigramente guardava giocare gli avversari i quali, nel frattempo, prendevano coraggio: rimarcare a fine partita i 33 tiri sa un po’ di chi non sa come spiegare l’involuzione di una squadra che si è trovata in testa alla classifica quasi per caso.
Senza togliere niente al buon campionato dei rossoneri, il modo di attaccare ieri sera è apparso come in altre partite, stucchevole: mai una rotazione offensiva così da disordinate l’assetto avversario, solo puntate individuali alla ricerca di un colpo di fortuna, un guizzo, come dichiarato dal “simpatico” Pioli: un po’ poco per una capolista!

Bologna - Atalanta 0-1

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Atalanta 0-1

A piedi invertiti: il Bologna gioca a piedi invertiti nel senso che palleggia così male da un bel po’ di partite che sembra avere giocatori coi piedi girati alla rovescia.
Poi però le occasioni per segnare capitano sui piedi “forti” dei rispettivi attaccanti ma questi o sparano sul portiere o non centrano la porta; e in mezzo alle occasioni cosa si è fatto?
Tanta confusione dentro ad una partita caotica, dal palleggio balbettante di entrambe le squadre che non si sono certamente risparmiate per impegno e volontà, ma il calcio, quello ben giocato, sarebbe altra cosa.

FIorentina Bologna 1-0

Il Tosco l’ha vista così: Fiorentina – Bologna 1-0

La gara del Franchi è certamente girata attorno al doppio episodio palo-espulsione ma sarebbe riduttivo fermarsi a ciò per analizzare nel complesso almeno il primo tempo: i rossoblu dopo un inizio anche aggressivo, come spesso capita vanno spegnendosi in intensità, perdono quel minimo di idea di gioco che hanno alle prime difficoltà di palleggio e si consegnano alle volontà degli avversari; che sia il super aggressivo Torino o l’arrembante Fiorentina, la motivata Salernitana o il determinato Cagliari, lo spietato Verona o il troppo tecnico Napoli, alla fine tutte o quasi “fanno” loro la partita e noi la “subiamo”: questione di intenzioni; il nostro allenatore quest’anno ha deciso così, nonostante una rosa non certo inferiore a quelle avute a disposizione nelle passate stagioni ha deciso che debbano essere gli avversari a giocare e noi controgiocare.