Facebook
Twitter
LinkedIn
Il Tosco l’ha vista così: LAZIO BOLOGNA 1-1
Bene, molto bene: non sempre il risultato finale detta le considerazioni su una prestazione, bisognerebbe sempre tenere in conto i presupposti di partenza di una partita e delle squadre che si vanno ad incontrare.
Giocare contro la Lazio, oggi, non è la stessa cosa rispetto ad un mese fa: allora era piena di giocatori infortunati e in evidente difficoltà tecnica oggi, invece, ha recuperato tutti i calciatori a disposizione tranne Rovella mentre i rossoblù, al contrario, sono in una fase complessa.
Ai rossoblù mancano calciatori importanti come Freuler, da rotazione come Vitik e deve far giocare elementi non al top della condizione come Ferguson e Lucumi per non parlare di chi sta recuperando da recenti problemi come Cambiaghi, Rowe e Holm: insieme a Skorupski e Casale fanno nove calciatori infortunati o non al meglio.
Infatti la gara si è complicata proprio per l’infortunio occorso a Casale che ha obbligato Italiano ad effettuare una sostituzione tanto inattesa da farsi trovare scoperti e subire il gol del vantaggio laziale in inferiorità numerica.
Considerando tutti questi aspetti, la reazione dei rossoblù e il piglio col quale hanno tenuto il campo da squadra consapevole della propria forza, il risultato finale di pareggio non va considerato come una mezza sconfitta ma, al contrario, come un passo per rafforzare la classifica: l’olimpico non sarà una passeggiata per nessuno e Sarri, che aveva caricato la partita come una sorta di primo spareggio per tentare l’aggancio alla zona coppe, ha dovuto constatare che il Bologna sarà lì a combattere fino alla fine.
I rossoblù non solo hanno spento le velleità di recupero in classifica dei biancazzurri, ma hanno dato una prova di forza e consapevolezza sul fatto di essere ancora da “Europa”: se poi arriverà o no, questo è un altro discorso.
Il Bologna a mio avviso sta affrontando forse il primo momento complicato della stagione: mille partite ravvicinate non ti permettono di recuperare e di fare le scelte volute; la formazione la fanno ormai il medico sociale e lo staff dedicato al recupero degli infortunati e Italiano può solo adattare gli arruolabili e non quelli più adatti al tipo di partita e di avversario.
Tatticamente ieri si è potuto notare un Bologna un pochino più basso del solito che ha pressato meno alto lasciando per lunghi momenti il palleggio ai padroni di casa: insomma Italiano ha copiato l’idea a Sarri; non a caso i baricentri delle squadre sono simili così come il possesso palla e tante altre statistiche come tiri, corner eccetera.
Il campo infatti ha decretato un giusto pareggio di 1 a 1 anche per i due portieri che sono stati i migliori in campo delle rispettive squadre: una bella soddisfazione per il nostro Federico Ravaglia da qualcuno criticato forse per un mezzo errore (forse e mezzo) contro la Cremonese, dimenticando in fretta quanto fatto a Udine e in casa contro il Salisburgo; la risposta di ieri è la conferma che il Bologna può stare bello sereno anche in quel ruolo.
Infine i complimenti alla curva laziale: omaggiare così un giocatore che torna da avversario è una roba da brividi; non tutti lo fanno o almeno non tutti lo fanno così.
Tosco







