Il Bologna primavera lotta per i playoff

Vittoria pesante, cercata e ottenuta con determinazione: la Primavera del Bologna supera l’Hellas Verona per 1-0 e continua la propria corsa verso un obiettivo che, settimana dopo settimana, appare sempre più concreto. I rossoblù salgono così al 7° posto in classifica con 48 punti, a una sola lunghezza dalla zona playoff, confermando di voler restare agganciati fino alla fine.

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Ndiaye, stella canadese

Il 2026 si sta rivelando un anno di consacrazione per Antoine N’Diaye, giovane promessa della Primavera del Bologna, sempre più protagonista e decisivo. Il centrocampista canadese ha infatti messo in fila una serie di prestazioni di alto livello, accompagnate da numeri che parlano chiaro: gol contro il Cesena, doppiette contro Roma e Parma, oltre alle reti segnate contro Fiorentina e Frosinone.

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SOSTA SERENA

Il Bologna Primavera torna al successo e lo fa con una rimonta che racconta molto più del semplice risultato. Il 3-1 contro il Frosinone è la fotografia di una squadra che, nei momenti decisivi, si affida sempre di più al talento e alla personalità dei suoi uomini chiave. In particolare, N’Diaye e Lo Monaco stanno diventando il vero motore dei rossoblù: qualità, visione e responsabilità passano spesso dai loro piedi, e anche stavolta hanno preso per mano la squadra nel momento più delicato.

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Il Tosco l’ha vista così: ROMA BOLOGNA 3-4

La probabilità di sembrare retorici è scontata dopo una vittoria del genere: ecco perché cercherò di entrare, ove possibile, dentro ai tatticismi di una partita che, in realtà, si è sviluppata proprio laddove, i tatticismi sono andati a farsi benedire.
Intendo dire che c’è poco di tattico quando N’dicka, si fa rubare palla da Rowe mentre tenta un disimpegno consentendo così a Castro di arrivare da dietro e lasciar partire una legnata che ha avuto, almeno per il sottoscritto, il senso della prepotenza: quella prepotenza tipica di chi, con una certa dose di sana ignoranza, ha poi ragione di una Roma che aveva caricato fin troppo un ambiente che poi gli si è ritorto contro, vedi i fischi finali.

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Il Tosco l’ha vista così: Bologna Roma 1-1

Il Bologna ha affrontato col giusto piglio questo ottavo di finale di Europa League e la cosa fa ancora più
arrabbiare se si pensa ad una stagione piena di occasioni sprecate, di vantaggi dilapidati e di partite affrontate col piglio sbagliato: Italiano a fine gara era felice e rammaricato allo stesso tempo; difficile dargli torto ma i suoi calciatori quest’anno non gli sono stati tanto amici…

bologna hellas verona 1-2

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Hellas Verona 1-2

Offro, a gratis, una notizia a tutti coloro che sono convinti che il Bologna ieri abbia perso perché tornato al 4231 vista la presenza di Odgaard dal primo minuto: bene, avete sbagliato.
Dalle due foto allegate si evince come nel primo tempo, le posizioni medie dei rossoblu “disegnano” un 433 da “lavagna tattica” e di come il numero 21, Odgaard appunto, abbia effettivamente lavorato da centrocampista di sinistra; addirittura nella seconda foto, quella cioè riguardante le posizioni medie finali (compreso cioè i calciatori subentrati nel secondo tempo), lo stesso numero 21 appare ancora più “basso”affiancando Moro, una volta uscito Ferguson.

pisa bologna 1-1

Il Tosco l’ha vista così: PISA BOLOGNA 0-1

“…abbiamo semplicemente cambiato la cravatta…”: con queste parole a fine partita, Vincenzo Italiano ha voluto sottolineare come il suo Bologna non “si è cambiato d’abito” ma ha cambiato solo un dettaglio del suo abbigliamento.
E allora perché l’allenatore dei rossoblu si è dovuto spendere in un giro di parole per giustificare il quinto successo di misura da quando ha variato qualcosa nel modo di schierare in campo i calciatori?