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Il Tosco l’ha vista così: Cremonese – Bologna 1-2

Prima della partita era difficile pensare ad un approccio così semplice: il Bologna ha annichilito qualsiasi idea di pressione della Cremonese cercando e trovando sempre libero l’uomo in più a centrocampo che Giampaolo, col suo 4-4-2 che così bene aveva fatto a Parma, ha tentato di replicare al cospetto dei rossoblù, senza però trovare le giuste contromisure.
Investito dal doppio svantaggio, il mister dei grigiorossi ha optato per riportare Vandeputte nei tre di centrocampo, mettendo la difesa a 3 con Terracciano, Bianchetti e Luperto per un 3-5-2 che ha tenuto meglio il campo fino all’intervallo.

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Ndiaye, stella canadese

Il 2026 si sta rivelando un anno di consacrazione per Antoine N’Diaye, giovane promessa della Primavera del Bologna, sempre più protagonista e decisivo. Il centrocampista canadese ha infatti messo in fila una serie di prestazioni di alto livello, accompagnate da numeri che parlano chiaro: gol contro il Cesena, doppiette contro Roma e Parma, oltre alle reti segnate contro Fiorentina e Frosinone.

primavera 3

SOSTA SERENA

Il Bologna Primavera torna al successo e lo fa con una rimonta che racconta molto più del semplice risultato. Il 3-1 contro il Frosinone è la fotografia di una squadra che, nei momenti decisivi, si affida sempre di più al talento e alla personalità dei suoi uomini chiave. In particolare, N’Diaye e Lo Monaco stanno diventando il vero motore dei rossoblù: qualità, visione e responsabilità passano spesso dai loro piedi, e anche stavolta hanno preso per mano la squadra nel momento più delicato.

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Il Tosco l’ha vista così: ROMA BOLOGNA 3-4

La probabilità di sembrare retorici è scontata dopo una vittoria del genere: ecco perché cercherò di entrare, ove possibile, dentro ai tatticismi di una partita che, in realtà, si è sviluppata proprio laddove, i tatticismi sono andati a farsi benedire.
Intendo dire che c’è poco di tattico quando N’dicka, si fa rubare palla da Rowe mentre tenta un disimpegno consentendo così a Castro di arrivare da dietro e lasciar partire una legnata che ha avuto, almeno per il sottoscritto, il senso della prepotenza: quella prepotenza tipica di chi, con una certa dose di sana ignoranza, ha poi ragione di una Roma che aveva caricato fin troppo un ambiente che poi gli si è ritorto contro, vedi i fischi finali.

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Il Tosco l’ha vista così: Bologna Roma 1-1

Il Bologna ha affrontato col giusto piglio questo ottavo di finale di Europa League e la cosa fa ancora più
arrabbiare se si pensa ad una stagione piena di occasioni sprecate, di vantaggi dilapidati e di partite affrontate col piglio sbagliato: Italiano a fine gara era felice e rammaricato allo stesso tempo; difficile dargli torto ma i suoi calciatori quest’anno non gli sono stati tanto amici…

bologna hellas verona 1-2

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Hellas Verona 1-2

Offro, a gratis, una notizia a tutti coloro che sono convinti che il Bologna ieri abbia perso perché tornato al 4231 vista la presenza di Odgaard dal primo minuto: bene, avete sbagliato.
Dalle due foto allegate si evince come nel primo tempo, le posizioni medie dei rossoblu “disegnano” un 433 da “lavagna tattica” e di come il numero 21, Odgaard appunto, abbia effettivamente lavorato da centrocampista di sinistra; addirittura nella seconda foto, quella cioè riguardante le posizioni medie finali (compreso cioè i calciatori subentrati nel secondo tempo), lo stesso numero 21 appare ancora più “basso”affiancando Moro, una volta uscito Ferguson.

pisa bologna 1-1

Il Tosco l’ha vista così: PISA BOLOGNA 0-1

“…abbiamo semplicemente cambiato la cravatta…”: con queste parole a fine partita, Vincenzo Italiano ha voluto sottolineare come il suo Bologna non “si è cambiato d’abito” ma ha cambiato solo un dettaglio del suo abbigliamento.
E allora perché l’allenatore dei rossoblu si è dovuto spendere in un giro di parole per giustificare il quinto successo di misura da quando ha variato qualcosa nel modo di schierare in campo i calciatori?