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Il Tosco l’ha vista così: Bologna - Lazio 0-1
Buona la prima, nel senso che il Bologna di ieri sera è stato il migliore di quello visto fino ad oggi dal precampionato: ammetto che mi sarei aspettato di peggio da una squadra che ha fatto delle amichevoli molto sottotono mentre, ieri sera, ha fatto vedere gamba e voglia anche se con un po’ di confusione tattica, dettata più dalla voglia di strafare che da altro.
Aspettarsi di meglio all’inizio è difficile perché, visto che la memoria dei tifosi è sempre molto corta, Motta e Italiano lasciarono ancora più perplessità: il primo, all’esordio e nelle successive tre gare fece un solo punto, il secondo ci mise otto partite per vincere la prima a Monza grazie ad una prodezza di Castro, non certo ad un gioco spumeggiante.
Quindi le critiche a Tedesco le trovo immotivate: non deve essere certo lui a pagare la frustrazione di parte della tifoseria che rimpiange (come tutti i santi anni) i mercati fantasmagorici di alcune squadre; il responsabile di questo Bologna (nonostante due l partecipazione alle coppe europee e un trofeo in bacheca dopo cinquant’anni) si trova a Casteldebole, ma non sul campo ad allenare, bensì nel suo comodo ufficio: si chiama Joey Saputo.
Quando vedrò qualcuno che andrà a contestarlo in carne ed ossa sarà il giorno in cui, forse, ci libereremo di questo fastidiosissimo rumore di fondo: sarebbe anche ora che i contestatori si palesassero, come i granata con Cairo, come i laziali con Lotito: invece il bolognese è capace solo di spifferare il malcontento nascosto dietro una fredda tastiera.
Che pochezza: provo solo disprezzo per costoro!
La riconoscenza non è di questo mondo e Joey Saputo prima leva le tende e meglio è per tutti: hanno talmente avvelenato i pozzi che fanno passar la voglia di tifare.
Lasciamo lavorare Tedesco che, nonostante la sconfitta immeritata, ha comunque presentato una squadra equilibrata (il Bologna ha subito pochissime ripartenze) e che ha palleggiato e concluso più e meglio della Lazio; Lazio che sulla carta non ha niente in meno dei rossoblu: quando il migliore in campo è il portiere avversario, criticare l’allenatore è puro cazzeggio.
Tosco







