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Il Tosco l’ha vista così: HELLAS VERONA - BOLOGNA 2-3
Il Bologna va sotto, recupera, sorpassa, allunga, si fa avvicinare nel finale ma riesce a portare a casa i tre punti; insomma fa tutto da solo: è la forza di questo allenatore che obbliga chiunque, Verona o Inter, a giocare la “sua” partita, quella fatta di duelli continui, di rincorse in campo aperto, di “caos” tattico; capire che la forza del calcio di Italiano è questa permette al sottoscritto di godersi una squadra che un giorno rimpiangerò.
Amo le squadre protagoniste: lo era il Bologna di Motta, in maniera diversa lo è oggi il Bologna di Italiano ma la costante è che il Bologna da tre stagioni gioca da protagonista le partite e non da squadra che sta lì ad aspettare gli avversari e sperare solo in una loro giornata di scarsa lucidità.
Chiedere a Italiano più equilibrio tattico vuol dire non comprendere che il suo calcio comporta certi “squilibri”, messi comunque in preventivo: il nostro allenatore ama attaccare, sempre, con e senza palla e fatico a biasimarlo visti i risultati ottenuti da quando ha cominciato ad allenare.
Viva Italiano con i suoi difetti che se visti con gli occhi di chi ama un gioco d’attacco diventano pregi, dentro ad un calcio noiosissimo che vediamo guardando tante altre partite.
Tosco
Tosco







