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Il Tosco l’ha vista così: BOLOGNA LAZIO 1-1 (2-5)
Bisognerebbe (sempre) contestualizzare le situazioni: la legittima delusione per l’eliminazione dalla Coppa Italia non dovrebbe, almeno per chi cerca di analizzare la singola partita, condizionare il giudizio di una prestazione, in realtà, superiore alle ultime viste in campionato.
Nonostante i tanti calciatori che stanno performando molto al di sotto di quanto fatto in carriera, non solo l’anno scorso, mister Italiano ha comunque preparato bene la gara, mettendo tanta pressione sulla costruzione avversaria (Moro su Rovella ha complicato il palleggio alla Lazio) e obbligando i biancazzurri ad un primo tempo di sofferenza.
La ripresa purtroppo si è aperta con l’ennesimo errore di Ferguson in grande difficoltà sulla marcatura di Dele Bashiru, che ha spalancato la porta per il gol di Noslin e che ha poi indirizzato la gara ai rigori.
Si può opinare su qualche scelta iniziale, anche se Italiano avrà avuto le sue ragioni ad esempio nel dare continuità a Ferguson, reduce dai novanta minuti di domenica scorsa; lo scozzese sta avendo troppe incertezze soprattutto in fase difensiva: suo l’errore al novantesimo a Genova quando arriva lungo su Messias e si fa saltare per il gol della vittoria genoana, suo il mancato disimpegno domenica contro il Parma che apre la giocata per Ordonez al minuto 94, e sua la cattiva marcatura su Dele Bashiru di ieri sera che apre il campo per il cross decisivo.
Insomma, purtroppo dispiace dirlo, ma Lewis è un calciatore in evidente difficoltà, nonostante i tanti chilometri che, meritoriamente, macina ogni volta.
Purtroppo anche Freuler, oggi, non offre più le solite garanzie: lo svizzero appare non solo lento e macchinoso in mezzo al campo ma anche tecnicamente è più impreciso in quello che solitamente è il suo mestiere, cioè nel gioco corto.
Anche Orsolini (che comunque ha messo dentro già una decina di gol in questa stagione) non riesce ad incidere più nell’arco di una intera partita: va a strappi e si concede tante pause oltre ad errori di palleggio in uscita come contro il Milan, imprecisione che hanno causato il vantaggio dei rossoneri.
In poche parole,alcuni dei calciatori simbolo del Bologna degli ultimi due anni (non dimenticando Skorupski) sono quelli che stanno facendo più fatica e che mettono maggiormente in difficoltà Italiano.
Tornando alla partita, la prestazione della squadra è stata migliore di quanto visto negli ultimi tempi e, forse, Italiano in questa ultima parte di stagione potrebbe attingere maggiormente da quelle che appaiono come seconde scelte, così da capire su chi poter ripartire il prossimo anno e dare un senso anche a questo finale di stagione: mettere la testa sul manubrio, rimettersi a pedalare in campionato e schierare in campo i calciatori più motivati rispetto a quelli magari un po’ distratti dai rinnovi o stanchi della avventura bolognese.
Chiedere la cessione come sta facendo Lucumi o rinnovi di contratto più onerosi come stanno facendo Freuler e Orsolini non solo è legittimo ma anche comprensibile: sta al giocatore singolo mettere da parte queste cose quando scende in campo e all’allenatore capire se in qualche momento manca un po’ di serenità.
Oggi, forse, alcuni calciatori contenti di restare a Bologna anche il prossimo anno potrebbero fornire prestazioni se non migliori certamente più attente: in fondo quello che chiedono tanti tifosi è di sudare la maglia.
Quei tifosi che ieri sera sono stati pressoché perfetti, meritano il massimo impegno e non le distrazioni degli ultimi tempi.
Tosco







