Calciomercato: tutto fermo per Orsolini e Dominguez, Berardi-Sassuolo è addio?
Calciomercato: tutto fermo per Orsolini e Dominguez, Berardi-Sassuolo è addio?
Canale 88 DTT
Calciomercato: tutto fermo per Orsolini e Dominguez, Berardi-Sassuolo è addio?
E tutto tornò alla normalità…
31 agosto, ore 17. A Bologna si presenta al centro tecnico di Casteldebole, più precisamente all’Isokinetic, uno spilungone dal capello biondo, occhi chiari, e una corporatura da tipico centralone di difesa nordico. Il suo nome è Stefan, cognome Posch, e di mestiere guarda caso fa proprio il centrale difensivo, adattabile da terzino destro, il suo piede forte. Cresciuto nel suo paese, in Austria, prima di spostarsi in pianta stabile in Germania, all’Hoffenheim, dove tutto ebbe inizio. In 4 stagioni con i tedeschi arriva a disputare ben 109 partite,
L’area del pericolo: Milano gioca e vince
“Dico al Parlamento come ho detto ai ministri di questo governo, che non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore…”
Un quotidiano di Bologna qualche giorno fa, scriveva che “dalla riunione tra Thiago Motta e Saputo è stata anche confermata la necessità di un mercato lacrime e sangue”, usando la retorica Churchilliana un tanto al chilo, così da “impressionare” il povero lettore ignaro che si tratta più o meno, di quanto fanno quasi tutte le squadre del mondo: vendere per tenere i conti in ordine.
Due overtime per cambiare la propria storia: la Gara 4 senza senso di Virtus e Milano
Le voci erano già nell’aria, mancava solo l’ufficialità. Da Sansone a Soriano, passando per Medel e Bardi: questi gli addii di 4 dei 5 volti senili del Bologna, in attesa di aggiornamenti sulla situazione di Lorenzo De Silvestri. Nicola Sansone è arrivato a Bologna nel gennaio del 2019, quando la situazione sembrava scoraggiante e i rossoblù erano nel baratro.
Per vincere bisogna essere “sporchi”: la Virtus trionfa in Gara 3
La Virtus si prepara a Gara 3: quei famosi dettagli da limare…
La finalie di Champions League come spesso capita, non è stata giocata al meglio tecnicamente dalle squadre, ma è stata certamente avvincente: soprattutto il City non ha prodotto ciò che di meglio riesce a fare ma è stato capace ad adeguarsi alla partita che si è venuta a creare ed è uno dei tanti meriti da aggiungere al curriculum di Guardiola.