finale coppa italia

Il Tosco l’ha vista così: MILAN – BOLOGNA 0-1

Non l’ho vista o meglio non l’ho vista per fare un commento tecnico degno di questo nome perché ho trascorso tutta la partita a tifare come non ci fosse un domani: perché un domani non c’era, il domani bisognava aggiudicarselo e basta!
E ho tifato insieme ai miei amici di sempre, di più, fratelli, in quella parte di curva in basso a sinistra dove ha sventolato la bandiera -sempre presente- della Pulce.

L’ultimo atto

Olimpico, 14 maggio 2025 “Si muove la città” cantava il compianto Lucio Dalla in quella che è una delle sue canzoni più note: La sera dei miracoli. L’anno che verrà è diventata ormai un inno dopo le vittorie del Bologna al Dall’Ara, motivo per cui accompagnerà il cuore dei tifosi allo stadio Olimpico per questo…

Un antipasto dell’ultimo atto

4 maggio 2025, data che probabilmente scriverà le sorti del cammino europeo rossoblù; o almeno, spegnerà quel barlume di speranza nel risentire la musichetta della Champions, qualora dovesse arrivare la sconfitta. Una sconfitta che lascerebbe l’amaro in bocca, non tanto per aver smorzato il sogno di poter rigiocare la massima competizione europea, quanto nel vederla sfumare per mano della Juventus nello scontro direttissimo.

bo napoli 1-1

Il Tosco l’ha vista così: BOLOGNA -NAPOLI 1-1

Napoli solido, Bologna asfissiante: questi gli aggettivi che mi sono venuti in mente ieri sera appena finita la partita.
Hanno un bel po’ da dire coloro che criticano la prestazione del Napoli per un secondo tempo in apnea, ma aver di fronte quel Bologna lì e comunque resistere non è roba da poco: si può tranquillamente affermare che sono stati gli azzurri a rallentare la cavalcata europea dei rossoblù e non viceversa i felsinei a stoppare la corsa scudetto dei partenopei.
L’intensità messo in campo nella ripresa dalla squadra di Italiano ha dell’incredibile: non ha lasciato niente a Lukaku, ha recuperato il possesso sempre nella metà campo avversaria trovando poi verticalizzazioni sulle fasce nonostante il blocco basso del Napoli, ed è riuscita nell’impresa di affondare dove spazio non ce n’era, con la pazienza di un palleggio alternato destra-sinistra e corto-lungo così da trovare quelle imbucate utili per poi mettere il pallone al centro in più di un’occasione.

La partita da bollino rosso

4 maggio 2025, data che probabilmente scriverà le sorti del cammino europeo rossoblù; o almeno, spegnerà quel barlume di speranza nel risentire la musichetta della Champions, qualora dovesse arrivare la sconfitta. Una sconfitta che lascerebbe l’amaro in bocca, non tanto per aver smorzato il sogno di poter rigiocare la massima competizione europea, quanto nel vederla sfumare per mano della Juventus nello scontro direttissimo.

Ultimo rettilineo prima delle curve finali

Dopo la sosta ecco che si riparte in quarta con gli appuntamenti per la formazione felsinea, trascinata dall’entusiasmo e dal fervore di una piazza che si diverte vedendo giocare i propri beniamini. Anche in quelle sfide riservate agli “ambiziosi” il Bologna ha portato a casa il massimo del bottino, costringendo a fare di necessità virtù. È bastata la magia di Riccardo Orsolini, con sguardo dritto in telecamera e solito “toc- toc” come messaggio rivolto a chi si starà mangiando le mani; poi è subentrata la sofferenza e la mancata concentrazione che per poco non costano due punti cari in vista della rincorsa Champions.