Il Tosco l’ha vista così: BOLOGNA GENOA 2-1
Meno manovra da dietro e più palloni diretti sugli esterni già dal primo minuto: questa la ricetta del calcio di Italiano per restituire certezze alla squadra.
Dominguez nei primi trenta minuti obbliga Northon Cuffy a rifugiarsi in corner diverse volte, mentre dalla parte opposta Orsolini e Bernardeschi in coppia mettono alla prova la (buona) tenuta difensiva di Martin e Vazquez: la posizione a volte così defilata dell’ex Toronto è stata oggetto di discussione, ma entrando nelle pieghe della tattica i due mancini del Bologna si sono trovati spesso vicini proprio per le prese difensive sulla costruzione del Genoa e sulla pressione offensiva.
Martin e Vazquez, sono due difensori di piede mancino che quando hanno palla si allargano spesso: conseguentemente sia Bernardeschi che Orsolini, adeguando le rispettive “prese” difensive, nel momento del recupero palla si sono venuti a trovare spesso a calpestare zone di campo vicine, ma mi è sembrato più una casualità che una cosa voluta.Ha avuto ragione il Torino?
Se volevano un punto si, ma arrivando da tre bei risultati mi sarei aspettato di più da Baroni: probabilmente i cinque gol che ha rimediato l’anno scorso con la sua Lazio lo hanno segnato.
Allora parlo una volta tanto dei cambi: perché Dallinga fuori e non Odgaard: premetto che la prima mezz’ora dell’olandese è stata tecnicamente buona, anche se da una punta ci si può aspettare più intraprendenza.











