celta vigo bologna 1-2

Il Tosco l’ha vista così: CELTA VIGO – BOLOGNA 1-2

Il Bologna ormai ci ha abituati a prestazioni importanti mettendo sul campo tutto ciò che possiede da un punto di vista fisico e motivazionale: quando poi queste caratteristiche di sposano con un palleggio preciso e veloce ecco che saltano fuori partite che non ti fanno prendere sonno per la gioia di quanto hai potuto vedere.
Questo merito si può ascrivere certamGiocare contro la Lazio, oggi, non è la stessa cosa rispetto ad un mese fa: allora era piena di giocatori infortunati e in evidente difficoltà tecnica oggi, invece, ha recuperato tutti i calciatori a disposizione tranne Rovella mentre i rossoblù, al contrario, sono in una fase complessa.

lazio bologna 1-1

Il Tosco l’ha vista così: LAZIO BOLOGNA 1-1

Bene, molto bene: non sempre il risultato finale detta le considerazioni su una prestazione, bisognerebbe sempre tenere in conto i presupposti di partenza di una partita e delle squadre che si vanno ad incontrare.
Giocare contro la Lazio, oggi, non è la stessa cosa rispetto ad un mese fa: allora era piena di giocatori infortunati e in evidente difficoltà tecnica oggi, invece, ha recuperato tutti i calciatori a disposizione tranne Rovella mentre i rossoblù, al contrario, sono in una fase complessa.

bfc cremonese 1-3

Il Tosco l’ha vista così: BOLOGNA CREMONESE 1-3

Ci sono partite in cui non si riescono a trovare le contromisure per venire a capo di situazioni complicate: in molti hanno ricordato la gara della passata stagione sempre al D’Ara e sempre in dicembre contro il Verona, ma c’è un bel po’ di differenza a mio avviso perché allora il Bologna passò in vantaggio, poi regalò due gol sciocchi agli avversari, Pobega si fece espellere da un fin troppo zelante Ayroldi e la partita venne persa malamente con non pochi rimpianti e perché no recriminazioni per decisioni arbitrali avverse.Allora parlo una volta tanto dei cambi: perché Dallinga fuori e non Odgaard: premetto che la prima mezz’ora dell’olandese è stata tecnicamente buona, anche se da una punta ci si può aspettare più intraprendenza.

udinese bologna 0-3

Il Tosco l’ha vista così: UDINESE-BOLOGNA 0-3

Era una partita che temevo molto, non tanto per il campo di Udine sempre un po’ ostico per noi, quanto perché l’Udinese quest’anno gioca un calcio diverso, più palleggiato e con alcune individualità che nella passata stagione erano ancora inespresse (Ekkelenkamp), non del tutto sbocciate (Atta), o non ancora in rosa (Zaniolo).La partita fatica a prendere ritmo, le squadre sembrano avere addosso le scorie delle fatiche di coppa e infatti la partita scorre via con pochi sussulti: solo un tiro insidioso di Rowe che Milinkovic Savic devia in corner nei primi 45 minuti.Se volevano un punto si, ma arrivando da tre bei risultati mi sarei aspettato di più da Baroni: probabilmente i cinque gol che ha rimediato l’anno scorso con la sua Lazio lo hanno segnato.
Allora parlo una volta tanto dei cambi: perché Dallinga fuori e non Odgaard: premetto che la prima mezz’ora dell’olandese è stata tecnicamente buona, anche se da una punta ci si può aspettare più intraprendenza.

Il Tosco l’ha vista così: BOLOGNA NAPOLI 2-0

Italiano decide di confermare la linea difensiva del giovedì di coppa insieme a Ferguson mentre opta per sostituire tutta la prima linea aggiungendo un centrocampista più forte fisicamente e più verticale come Pobega al posto del più geometrico Moro: ecco le scelte, certamente non facili, dopo le fatiche del giovedì per contrastare i campioni d’Italia in carica e la squadra in testa alla classifica.
La partita fatica a prendere ritmo, le squadre sembrano avere addosso le scorie delle fatiche di coppa e infatti la partita scorre via con pochi sussulti: solo un tiro insidioso di Rowe che Milinkovic Savic devia in corner nei primi 45 minuti.Se volevano un punto si, ma arrivando da tre bei risultati mi sarei aspettato di più da Baroni: probabilmente i cinque gol che ha rimediato l’anno scorso con la sua Lazio lo hanno segnato.
Allora parlo una volta tanto dei cambi: perché Dallinga fuori e non Odgaard: premetto che la prima mezz’ora dell’olandese è stata tecnicamente buona, anche se da una punta ci si può aspettare più intraprendenza.

Il Tosco l’ha vista così: Parma – Bologna 1-3

Ci sono state tante partite in una sola: quella che va dal primo minuto al trentacinquesimo quando il Parma resta in dieci uomini, dentro la quale il Bologna ha preso in mano la gara via via che passavano i minuti nonostante la disattenzione iniziale sul gol di Bernabè; quella dal minuto trentacinque fino all’acquazzone, in cui i rossoblu facevano girare bene il pallone per sfruttare la superiorità numerica; quella in cui la quantità di acqua che si è riversata sul Tardini ha complicato il piano gara e quella successiva al meritato vantaggio, in cui poi i ragazzi di mister Italiano hanno dovuto “resistere” ai calci lunghi avversari sulla linea difensiva per poi ripartire su un campo ancora complicato per cercare il gol della sicurezza, arrivato solo sul finale.Ha avuto ragione il Torino?
Se volevano un punto si, ma arrivando da tre bei risultati mi sarei aspettato di più da Baroni: probabilmente i cinque gol che ha rimediato l’anno scorso con la sua Lazio lo hanno segnato.
Allora parlo una volta tanto dei cambi: perché Dallinga fuori e non Odgaard: premetto che la prima mezz’ora dell’olandese è stata tecnicamente buona, anche se da una punta ci si può aspettare più intraprendenza.

bolo torino 0-0

Il Tosco l’ha vista così: Bologna – Torino 0-0

Si può analizzare poco di una partita in cui una squadra tiene la palla praticamente sempre e l’altra fa poco per cercare di prendertela: si chiama piano partita, piano tattico.
Ha avuto ragione il Torino?
Se volevano un punto si, ma arrivando da tre bei risultati mi sarei aspettato di più da Baroni: probabilmente i cinque gol che ha rimediato l’anno scorso con la sua Lazio lo hanno segnato.
Allora parlo una volta tanto dei cambi: perché Dallinga fuori e non Odgaard: premetto che la prima mezz’ora dell’olandese è stata tecnicamente buona, anche se da una punta ci si può aspettare più intraprendenza.

fenucci post fiorentina bologna

Il Tosco l’ha vista così: FIORENTINA BOLOGNA 2-2

Nelle ultime sei partite dirette dal signor La Penna prima della gara di ieri, il Bologna aveva conquistato tre vittorie e tre pareggi, mentre la Fiorentina quattro sconfitte e due vittorie: questa fredda e apparentemente inutile statistica serve solo per sbarazzare il campo da vittimismi o da complottismi di vario genere che non mi appartengono e che non dovrebbero appartenere a tutti coloro che seguono il calcio, a meno che non si abbia a che fare con dei masochisti, che amano un gioco in cui pensano di essere fregati in partenza.
I tifosi del Bologna hanno pagato a caro prezzo “il Palazzo” che ci ha voluto fregare ma era “calciopoli”, tutta un’altra storia: lasciamo stare.Siamo solo all’inizio. Fine.
Si potrebbe chiudere così ogni disamina di una partita di questi tempi perché tutti, ma proprio tutti gli allenatori, quando vengono intervistati a fine gara tendono a rimarcare più e più volte che «siamo solo all’inizio».

Il Tosco l’ha vista così: BOLOGNA FRIBURGO 1-1

Difficile non fidarsi di un allenatore che in ogni stagione ha centrato l’obiettivo stagionale, dalla serie D alla massima serie e infatti ieri sera si sono ricominciati a vedere alcuni concetti cari al suo calcio.
La riagressione in certi momenti del primo tempo e nell’ultimo quarto d’ora sono stati all’altezza della sua fama, così come alcune giocate dirette sugli esterni con l’area avversaria ben riempita si sono notate a più riprese; è mancata la continuità, roba da altri momenti della stagione: chi ha continuità ora?
Poche squadre, magari una gara si e l’altra meno: da allenatore sarei più preoccupato se la mia squadra funzionasse già il due ottobre…
Piuttosto già dalla prima partita a Roma ho notato un Bologna a sviluppare da dietro con più calma e con un palleggio più attento anche se, probabilmente per poca abitudine, non troppo preciso e sicuramente troppo compassato.

Il Tosco l’ha vista così: Aston Villa – Bologna 1-0

Ammetto di essermi goduto la partita con la serenità che di solito per le gare di campionato non ho: le coppe mi appaiono un tale regalo che questa società mi ha fatto che non riesco ad avere aspettative di nessun tipo; godo al solo pensiero di vedere i nostri rossoblu in giro per l’Europa, giocatori e tifosi.
Questi ultimi ieri hanno dato una bella prova, si sono sentiti dall’inizio alla fine, a dimostrazione che non contano solo i numeri di quanti vanno in trasferta, conta la voce, conta il cuore:
la passata stagione i settori sono stati riempiti anche da tifosi occasionali che per amor del cielo, vanno benissimo se portano in giro una sciarpa rossoblu ma poi, allo stadio guardano più l’ambiente attorno a loro oppure fanno foto e selfie; quelli presenti di ieri sera mi hanno dato invece l’impressione di tifare come non ci fosse un domani: a loro il mio plauso.