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Il Tosco l’ha vista così: SPORTING LISBONA – BOLOGNA 1-1

La squadra di cui andare fieri è servita: cazzuta, concentrata, a volte persino spavalda, capace di metter sotto per lunghi tratti un top club europeo con tante motivazioni per il passaggio del turno.
Sin dai primi minuti i ragazzi di Italiano hanno interpretato col piglio della grande la partita andando uomo su uomo sulla costruzione dei padroni di casa, inaridendo la fonte della loro manovra: vedere Hjulamnd così tanto in difficoltà da la misura della interpretazione della gara voluta da Italiano.

L’ultima notte in Europa

Il Bologna è entrato nella storia poco più di una settimana fa grazie al successo con il Borussia Dortmund, seppur inutile al fine della classifica. I tre punti non sono serviti per evitare ai rossoblù l’eliminazione in anticipo da una competizione di alto rango a cui va dato credito per averla onorata fino in fondo. Peraltro, una serie di combinazioni hanno fatto sì che il Bologna chiudesse nella maniera migliore possibile: davanti al proprio pubblico (record di spettatori registrato dal botteghino), contro i temibili gialloneri, in rimonta e con gli uomini che non ti aspetti.

Bologna chiamato all’attenti!

All’andata al Brianteo è servito il guizzo del singolo a decidere una partita che si stava appiattendo e non vedeva vie d’uscite. La meravigliosa rete di Castro dalla distanza nel finale ha regalato il primo successo stagionale ad una squadra che fino a quel momento aveva perso parecchi punti per strada contro formazioni più che alla portata. Una vittoria che ha dato lustro all’argentino e a compagni, iniziando a dare consapevolezza ad un gruppo ricco di una forza fin lì solo intrinseca.

Le insidie delle gare da recuperare

Dopo la debacle di domenica sera rimediata con la Lazio all’Olimpico, il Bologna ha la “fortuna” di poter immediatamente voltare pagine già settantadue ore più tardi. Cambiano gli scenari e con questi si spera anche il risultato, o quantomeno l’atteggiamento, troppo permissivo con i biancocelesti, al netto dell’inferiorità numerica che ha inevitabilmente condizionato il proseguo del match. Il primo a scusarsi è stato lo stesso Pobega, autore di un’entrata scellerata e insensata, ribadita poi da tutta la stampa e perfino da Vincenzo Italiano.